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REINVENZIONE ANGOLARElunedì 28 luglio 2008 più informazioni notizie correlate ultime notizie Panasonic Lumix DMC-LX3: primo contattoCome aveva previsto la sempre attenta agenda delle voci di corridoio, la Panasonic ha svelato la sua nuova Lumix DMC-LX3. Nuova nave ammiraglia della saga compatta più selezionata della firma, la LX3 penetra nella sua esclusività con uno spettacolare 24 mm f2 e un design ricco di allusioni classiche. Alcune ore sotto il sole di Monaco con i primi prototipi ci permettono di approfondire alcune delle sue caratteristiche.Iker Morán.- Le denominate "compatte serie" stanno vivendo una seconda giovinezza. Quando il formato RAW sembrava indietreggiare ormai definitivamente al mondo SLR, diverse marche hanno deciso di continuare a scommettere su di lui e combinarlo con impostazioni manuali per configurare modelli pensati per un pubblico abbastanza esigente.
La Lumix DMC-LX3 è un chiaro esempio di questa tendenza. Certo che non inventa niente che la veterana Lumix DMC-LX2 non proponesse già, ma ai suoi controlli avanzati si aggiunge adesso una nuova ottica che scommette su uno zoom 24-60 millimetri con una luminosità f2-2.8.
Un puntata piuttosto chiara di questa nuova compatta alla recente Ricoh GX200 o alla Canon PowerShot G9, che nonostante le sue carenze angolari, mantiene una buona posizione in questa selezionata vetrina. Dato che la LX3 provata non è un'unità di produzione finale, le prime immagini ottenute alle rive del Mediterraneo non si possono pubblicare. Anche così, questo primo contatto certamente permette di farsi una prima idea non soltanto dell'ergonomia e del maneggio della fotocamera, ma di questioni così vitali come la messa a fuoco o la distorsione della nuova ottica. "Tornare all'essenza" La LX3 si mantiene fedele alle linee generali della sua predecessora, ma compensa il suo corpo con nuovi e interessanti dettagli che pretendono di sottolineare quella scommessa sul classicismo, o come spiegarono i portavoce della Panasonic, per "tornare all'essenza della fotografia".
Ma oltre alla sobrietà del corpo, questa aspirazione si materializza soprattutto negli accessori della fotocamera: il mirino esterno per l'angolare da 24 millimetri -attaccato a una nuova slitta a caldo, a proposito- o il fodero di pelle sono un buon esempio.
Invece, sentiamo la mancanza di un mirino ottico integrato nel corpo -il gesto naturale quando si prende questa fotocamera è la si avvicina all'occhio per inquadrare-, e ci domandiamo se l'occasione non meritava un restyling più drastico del gruppo fotografico. Dettagli come l'interruttore di accensione o quello che permette di alternare la modalità di cattura e quello di revisione non riescono a raggiungere questa ricerca dell'essenza. Lo stesso succede con il joystick della zona posteriore. La sua utilità è indiscutibile, ma alla LX3 le starebbero molto meglio le ghiere di controllo.
Dettagli al margine, la fotocamera possiede un nuovo monitor da 3 pollici e -quello che è più importante- 460.000 pixel di risoluzione. La sua visibilità è eccellente, e anche a pieno sole si difende, anche se è certo che mostra forti aberrazioni quanto affronta situazione di molto contrasto. 24 millimetri Quale migliore cammino per una delle compagnie che con più impegno ha difeso gli angolari che alzare il livello con un Leica DC Vario-Summicron da 24 millimetri e f2. Come di solito succede, questa estrema copertura angolare implica di rinunciare alle focali più lunghe.
Ancora di più quando, come è il caso, non si vuole sacrificare le dimensioni della fotocamera e si opta per un gruppo ottico di dimensioni più misurate che a malapena raggiunge i 60 millimetri. Sarebbe meglio arrivare a un teleobiettivo standard? Indubbiamente, ma siamo convinti che, disposti a scegliere, i potenziali utenti della LX3 danno priorità all'angolare su qualsiasi altra questione.
Senza dati ancora concludenti sul rendimento dell'obiettivo, certamente possiamo confermare il buon funzionamento della sua messa a fuoco automatica. Un aspetto che, all'inizio colloca la LX3 in una posizione più comoda della sua concorrente più diretta, la GX200 della Ricoh. Con una spettacolare luminosità f2 (un passo più rapida dell'abituale diaframma f2.8, ricorda la Panasonic), l'ottica Leica combatte abbastanza bene i principali problemi di un obiettivo di questo tipo: la distorsione del barile dei suoi 24 millimetri, le aberrazioni cromatiche -qualche alone porpora certamente si è collocato nelle prime immagini ottenute- e la perdita di nitidezza nei bordi. Promesse Il terzo pilastro della LX3, insieme al design e alla sua ottica angolare, è il CCD da 10 megapixel che vanta una maggiore superficie sensibile grazie a una nuova struttura. Questo si dovrebbe tradurre -assicura la Panasonic- in un maggiore rango dinamico e in un migliore rendimento quando si lavora con sensibilità alte.
Il tutto accompagnato, in base ai dati ufficiali, da un nuovo sistema di eliminazione dei rumori di luminanza insieme al processore Venus Engine di quarta generazione e alla separazione in due canali dell'alimentazione del CCD e del convertitore analogico. L'obiettivo è che la LX3 combatte il rumore con maggiore successo delle sue predecessore e buona parte delle sue compagne di vetrina. Una pretesa che, durante l'atto di presentazione a Monaco, la Panasonic mise in scena collocando copie stampate di questa Lumix insieme ad altre ottenute con la PowerShot G9 della Canon.
Scettici dopo avere ascoltato simili promesse cento volte, bisognerà aspettare per potere esprimere le possibilità reali della LX3. Invece, osservando da vicino le citate impressioni e prendendo come precoce riferimento le immagini ottenute, temiamo che, ancora una volta, l'eliminazione del rumore si realizzi -anche a 80 ISO e nelle zone di ombra- a costo di un procedimento troppo aggressivo che spazzi via parte della nitidezza e struttura della fotografia. Settore in auge Mentre le voci di corridoio su una supposta Nikon Coolpix P6000 (con cattura in formato RAW e un grandangolare) o di una Canon PowerShot G10 (dotata di un sensore CMOS) danno ancora di più spazio a questa categoria di compatte avanzate, la Panasonic ha già messo le sue carte in tavola con la Lumix DMC-LX3. Temendo ancora di cadere di nuovo in quella delicata trappola delle fotocamere di design e prestazioni raffinate che si imbattono irrevocabilmente nei problemi di un sensore piccolo, LX3 si suppone già come un modello di riferimento in questa particolare categoria.
Prestazioni non mancano mai a questa saga, ma quel luminoso obiettivo da 24 millimetri sicuramente porrà le cose ancora più difficili alla concorrenza. |
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